Ricetta “Burger di lenticchie e avena”

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A volte abbiamo dei preconcetti sugli ingredienti che ci tengono legati alle tradizioni e al “così si fa” che ci bloccano in schemi alimentari monotoni e alla fine poco stimolanti, a me piace rompete gli schemi dell’usuale e attraverso ciò che ho potuto apprendere dalle varie culture alimentari andare oltre e stravolgere l’ovvio per sorprendere. In questa ricetta abbiamo l’avena sotto forma di fiocchi e le lenticchie che si sposano per dare vita ad un burger a cui ho voluto associate una salsa a base di frutta, il melone.


Ingredienti per 6 burger

Per i burger:
400 g di lenticchie ammollate
100 g di fiocchi di avena
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1 cucchiaio paprika dolce
1 cucchiaio ketchup
1 spicchio di aglio già sminuzzato
1 cucchiaio di prezzemolo
2 cucchiai di lievito alimentare in fiocchi
2 cucchiai di farina di ceci
2 cucchiai di pane grattugiato
2 cucchiai di grasso vegetale non idrogenato
1 cucchiaino di sale (da aggiustare a seconda dei gusti)

Per la salsa al melone:
300 g di polpa di melone
1 cucchiaio di senape
5 cucchiai di succo limone
30 ml di olio
sale q.b.

Procedura per i burgher

Munirsi di un tritatutto casalingo tipo cutter e immettere in sequenza tutti gli ingredienti per i burger fino ad ottenere un composto grossolano e malleabile.

Impastarlo meglio con le mani e formare sei palle di circa 120 gr, appiattirle su una teglia foderata di carta forno, spennellarle con dell’olio e cuocere a 200 gradi centigradi per 15 minuti.

Procedura per la salsa

Immettere tutti gli ingredienti in un bicchiere per minipimer e emulsionare il tutto fino a formare una salsa liscia. Aggiustare di sale e servire con i burger.

 

Nota:
Una volta cotti i burger si possono congelare e conservare in freezer. Al momento dell’uso si fanno scongelare direttamente ripassandoli in padella con un po’ di olio.

 

Michela Onnis
Progetto Vivere Vegan

Ricetta e foto © Michela Onnis
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A proposito dell'Autore

Michela Onnis

Chef vegana poliedrica, amante della cucina orientale. Cucinare con il cuore senza violenza nel piatto. Rispettare tutte le forme di vita per quanto sia possibile e lecito.

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