Ricetta “Crostata crudista ai frutti di bosco”

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Visto il clima sempre più mite e la stagione estiva che si avvicina non c’è miglior cosa che consumare pietanze crudiste come questa crostata ai frutti di bosco. Una ricetta molto semplice da realizzare che richiede anche poco impegno in termini di tempo, eccetto l’ammollo degli anacardi di circa 8-10 ore, ma ricordiamoci bene che la pazienza in cucina ricambia sempre!

Ingredienti per 6-8 porzioni

Per la base
300 g di mandorle
130 g di sciroppo di agave

Per la crema ai frutti di bosco
300 g di anacardi ammollati
250 g di fragole
60 g di mirtilli
125 g di olio di cocco
1 cucchiaino di vaniglia in polvere

Procedura

Per la base

Con l’ausilio di un trita tutto frullare a secco le mandorle fino ad ottenere quasi una farina, poi aggiungere lo sciroppo di agave e frullare fino ad ottenere un composto compatto e appiccicoso.

Disporre su uno stampo da torta (diametro 24 cm) uno strato di carta forno, ungere con olio e foderare lo stampo con il composto di mandorle e sciroppo di agave. La base della torta deve risultare di uno spessore di circa ½ cm e il bordo altro circa 1,5 cm. Aiutarsi bagnando le mani per evitare che il composto rimanga appiccicato ad esse.

Per la crema ai frutti di bosco

Riporre tutti gli ingredienti in un frullatore ad alta potenza assicurandosi che l’olio di cocco sia sciolto e non solido. Frullare fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.

Assemblaggio

Versare la crema ai frutti di bosco all’interno della torta foderata con il composto di mandorle ed agave assicurandosi che il composto sia livellato. Lasciare riposare in frigo per non meno di 3 ore.

Decorare con fragole e mirtilli freschi

Nota: Questa ricetta se privata della base di mandorle e agave e con una riduzione della parte grassa è ideale come alternativa ai classici yoghurt.

Paolo Baratella
Progetto Vivere Vegan


Testo e foto di Paolo Baratella
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A proposito dell'Autore

Paolo Baratella

Giovane Chef vegano ambizioso, amante della cucina globale nel rispetto di ogni essere vivente, della stagionalità e reperibilità dei prodotti e di coloro che li coltivano.

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