Mattatoi automatizzati: con la scusa del covid l’uomo si distanzia dal suo stesso orrore

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Mattatoi automatizzati: con la scusa del covid l’uomo si distanzia dal suo stesso orrore

Con la scusa della pandemia da Sars-Covid, che ha colpito pesantemente anche i mattatoi a livello globale, Josef Schmidhuber, vicedirettore della divisione commercio e mercati presso l’ONU, si auspica che venga esteso il sistema dell’automazione, per adesso presente nella macellazione dei polli, anche alla macellazione di suini e bovini.


“Il lavoro umano sarà sempre più rimpiazzato dalle macchine” afferma Schmidhuber, e questo sarà “un cambiameno fondamentale per il futuro”, come afferma nel sito di notizie “Politico”.

Tutta qui la riflessione sul Covid?

In questo periodo di pandemia infatti diversi focolai dell’infezione sono partiti dai mattatoi a causa del sovraffollamento sia di bestiame che di personale, stipato in locali senza dispositivi di protezione individuale, dove è impossibile mantenere il distanziamento sociale. Principalmente negli USA 12 dei 25 punti di massima diffusione del virus sono i mattatoi e i centri di lavorazione delle carni.

Da questi dati potevano scaturire molte riflessioni, una su tutte la possibilità di eliminare questi luoghi di sofferenza. Essi sono la fine atroce della misera vita di animali tenuti fino ad allora in condizioni di schiavitù negli allevamenti e sono deleteri anche per le persone che ci devono lavorare, spesso manodopera straniera, perché noi occidentali vogliamo il piatto di carne ma non vogliamo sporcarci le mani di sangue, come è ormai tristemente noto.

Oltre al Covid questi luoghi di morte sono focolai di molte infezioni e quindi epicentri di altre future pandemie, perché là dove la vita si concentra i virus sono la naturale risposta al sovraffollamento. Legge della biologia: dura lex sed lex.

Invece no: mettiamo i robot a uccidere quelle povere creature così al solito l’essere umano se la cava. Degli altri… non ci importa poi molto.

Sonder Kommando

Leggendo l’auspicio del signor Schmidhuber mi viene in mente ciò che i nazisti avevano escogitato nei campi di concentramento, che ovviamente stavano nell’est Europa, lontani dagli occhi e dalle nari dei tedeschi, per liberarsi dei cadaveri degli ebrei gassati e per inserirli nei forni crematori. Poiché raccogliere montagne di cadaveri e cremarli era un lavoro usurante, oggi si direbbe “da burnout”, i nazisti avevano inventato i Sonder Kommandos, ovvero squadre di ebrei prigionieri che facevano questo lavoro al posto loro. Quando erano esauriti, i membri della squadra venivano gassati e il primo compito della squadra di Sonder Kommando successiva era quella di liberarsi dei corpi della squadra precedente.

Nei futuri mattatoi automatizzati, “il futuro dell’umanità” avremo un Sonder Kommando di robot che uccide al posto nostro, negando ai poveri animali da reddito anche il calore e l’odore della vita ad accompagnarli alla morte.

Il tempo passa, il riscaldamento globale incalza e tutto ciò che l’ONU è in grado di produrre è questa ultima, tecnologica mostruosità.

Francesca Decandia
Progetto Vivere Vegan ODV
19 giugno 2020

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La scimmia antispecista
A cura di Francesca Decandia, naturalista, insegnante di sostegno, attivista vegan impegnata nella transizione da una società specista a una antispecista.

Foto di Marco Massimo da Pixabay


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