Ricetta: “Arancini con piselli”

0

Adoro preparare ricette e piatti che diventano svuota frigo e quindi anche zero avanzi. Detesto sprecare cibo, pensare di gettarlo nella pattumiera mi fa rabbrividire. Il cibo è vita e condivisione, rispetto per chi ha lavorato perché io lo ricevessi. Così quando preparo il riso e magari eccedo nella quantità, mi piace riutilizzarlo per realizzare gli arancini come in questa ricetta!

Ingredienti per 20/25 pezzi (della dimensione di un mandarino)

400 g riso cotto
50 g piselli surgelati o altro legume che avete già cotto
1 pomodoro
50 g farina avena
20 g mozzarella veg
q.b. sale, pepe, noce moscata
q.b. lievito alimentare scaglie
q.b. farina di mais

Procedura

Se non avete i legumi già pronti, cuocete i piselli in abbondante acqua salata. Scolateli ed uniteli in una ciotola al riso cotto.

Frullate il pomodoro e fatelo cuocere in una padella aggiungendo un pizzico di sale, finchè asciuga il più possibile. Unitelo al riso, mescolate, unite il lievito alimentare e lasciate raffreddare.

Aggiungete due pizzichi di sale, uno di pepe ed uno di noce moscata. Unite la mozzarella veg a cubettini. Amalgamate bene e incorporate, un cucchiaio per volta, la farina di avena, mescolando fra una cucchiaiata e l’altra. Potrebbe non servirvi tutta, il composto deve risultare morbido ma compatto.

In una vassoio versate la farina di mais. Ungetevi le mani di olio e con le mani formate delle belle pallette grosse come un pomodoro tondo. Fatele rotolare nella farina di mais.

Se avete la friggitrice tradizionale tuffatele nell’olio (ma mi raccomando: frittura fatta a regola e poi niente più fritti per un mese!). Io ho utilizzato la friggitrice ad aria per 20 min a 180°. Oppure, potete spennellarli di olio e metterli in forno, girandoli a metà cottura. Scegliete il metodo che vi piace di più.

Paola Lazzarini
Progetto Vivere Vegan


foto e testo di Paola Lazzarini
Share:

A proposito dell'Autore

Paola Lazzarini

Attivista antispecista, appassionata di cucina vegan come espressione di sensibilizzazione e capacità di aggregazione. Formata alla Scuola Lumen come cuoco di cucina naturale.

I commenti sono chiusi