Abbiamo distribuito pasti vegan insieme al messaggio di nonviolenza

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Il progetto “Distribuire un milione di pasti” dell’associazione Million Dollar Vegan approda a Firenze grazie all’impegno e alla collaborazione con Progetto Vivere Vegan, il Ristorante Nirvana e l’Associazione Fiorentina Ronda della Carità.


300 pasti vegan ai senzatetto

Si è concluso con successo l’evento “300 pasti vegan ai senzatetto” che ci ha visto operativi dal 20 gennaio fino al 4 febbraio per un totale di 10 giorni effettivi. All’inizio dell’anno abbiamo deciso di aderire al progetto “Distribuire un milione di pasti” dell’associazione Million Dollar Vegan, per farlo approdare anche a Firenze e distribuire pasti caldi vegani ai bisognosi. Sono persone in grave difficoltà e ancor più a rischio fame ora a causa dell’emergenza coronavirus, che ha generato una riduzione degli aiuti a chi purtroppo è costretto a vivere in strada o non ha un lavoro e che per nutrirsi dipende dalle donazioni, inevitabilmente diminuite a causa del covid.

A Firenze l’organizzazione è stata coordinata da Progetto Vivere Vegan in accordo con Million Dollar Vegan Italia, e ha coinvolto il Ristorante Nirvana, che ha messo a disposizione la cucina e le/gli chef e l’Associazione Fiorentina Ronda della Carità, che ha distribuito i pasti. Così abbiamo potuto distribuire i pasti e, al contempo, veicolare il messaggio di nonviolenza e diffondere la cultura vegan.

La generosa disponibilità del Ristorante vegan Nirvana, nonostante il momento di grave difficoltà che sta attraversando -come tutti i ristoranti-, è stata davvero fondamentale per la realizzazione del progetto. I gestori hanno subito aderito con entusiasmo, affermando: “con i nostri pasti vegani, oltre che cibo caldo e salutare, vogliamo seminare energia vitale e rispetto / sinergia verso tutti gli esseri del pianeta.”

La sinergia e l’armonia si è vista in tutti i volontari che si sono alternati nei diversi giorni e nelle diverse mansioni.

“È stato emozionante e coinvolgente riuscire a creare un connubio tra solidarietà verso gli umani tra i più fragili e la scelta vegan: è stata una mossa geniale. Donare cibo che mette nel piatto solo alimenti senza sofferenza è offrire qualcosa di più di semplice cibo. Il significato racchiuso in questo progetto può non essere di facile comprensione. Solo chi prova amore per gli animali comprende anche la condizione degli umani emarginati e il senso profondo di questa unione. Sono due mondi che apparentemente sembrano lontani e che invece sono molto simili e molto vicini, accomunati dal fatto di riguardare creature sensibili fragili, inascoltate e ai margini della società”. Piera

“Una gara di solidarietà dove vincono tutti, umani e animali. Felice di aver potuto dare il mio modestissimo contributo”. Barbara

“Sono stata fiera di avere contribuito alla realizzazione di questo importante progetto, attraverso il quale abbiamo sì dato la possibilità di alimentarsi a persone che ne hanno bisogno ma abbiamo anche dimostrato come ci si possa saziare con gusto senza alimenti animali”. Margherita

È stata un’esperienza gratificante perché abbiamo anche veicolato il messaggio che si può mangiare bene, in modo completo e bilanciato, senza far del male ad alcun essere vivente. Se questo messaggio è arrivato anche ad una sola persona penso ne sia valsa la pena!” Lucia

Tra i senzatetto che hanno usufruito del pranzo vegano c’è stata una iniziale perplessità, perché la cultura dell’alimentazione onnivora è ben radicata anche tra di loro. Ma avendo gustato i sapori genuini delle pietanze si sono ricreduti e molti ci hanno ringraziato per aver pensato a loro, perché per i senzatetto il problema è riuscire a trovare cibo ogni giorno e riceverlo è stata una bella sorpresa.

Abbiamo così conosciuto anche Analia, una senzatetto argentina, vegana da 25 anni, che ci ha incoraggiato, sostenendo l’importanza dell’alimentazione vegana proprio per i senza tetto, per le sue qualità di apporto nutrizionale e di stimolo del sistema immunitario, e perché risponde all’ obiettivo di non cibarsi di violenza, aspetto per lei primario, provenendo da una cultura che sin da piccola la costringeva a bere il sangue delle mucche appena sgozzate.

La missione di Million Dollar Vegan, è diventa così anche un po’ nostra, che ne condividiamo i principi: “Nutrire il Futuro e togliere le pandemie dal menu. Uccidere gli animali sta uccidendo anche noi”.

Principi sostenuti da moltissime personalità dello spettacolo e della cultura e professionisti che hanno donato per questo progetto.
Una posizione sostenuta anche dal Dr. Neal Barnard – di fama internazionale- che afferma: “Il coronavirus è un virus animale, introdotto nella popolazione umana attraverso i mercati animali. Analogamente, i virus dell’influenza di sottotipo A sono virus aviari, entrati in contatto con gli esseri umani attraverso gli allevamenti avicoli. Togliere gli animali dai nostri piatti potrebbe avere un grosso peso nel prevenire future pandemie, e migliorerebbe contestualmente la nostra salute e l’ambiente in cui viviamo”.

Con questo nostro impegno speriamo di convincere sempre più persone a scegliere e preferire i cibi vegetali.

Progetto Vivere Vegan


foto di copertina @ Million Dollar Vegan
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A proposito dell'Autore

Progetto Vivere Vegan

Associazione di volontariato attiva dal 2001, che promuove la cultura vegan come condizione necessaria per eliminare la sofferenza degli animali non umani.

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