vivere vegan: la scelta
                           
                               
Gli animali
 
   
 
 

 

 

 

 

L'industria della vitella e' una diramazione dell'industria casearia. I produttori devono assicurarsi che le mucche da latte abbiano una gravidanza ogni anno, per mantenere la lattazione. I piccoli vengono tolti alla madre subito dopo la nascita, un'esperienza che e tanto dolorosa per la mucca quanto terrificante per il vitello. Spesso la madre manifesta i propri sentimenti con incessanti richiami e muggiti, che durano per giorni dopo che le e stato tolto il piccolo. Alcune vitelle allevate con sostituti del latte, rimpiazzeranno le mucche quando arriveranno all'età, all'incirca due anni, in cui può iniziare la produzione del latte. Altri vitelli vengono venduti a un'età compresa fra una e due settimane per essere allevati come bovini da manzo in recinti per l'ingrasso o feedlots. I restanti vengono venduti ai produttori di vitella, i quali dipendono dall'industria casearia anche per la dieta lattea che viene somministrata ai vitelli per mantenerli anemici.

Peter Singer
Filosofo
Tratto da: Liberazione Animale, 1991


 
 

Una mostruosità del nostro secolo e stata la costruzione degli allevamenti intensivi e lo sviluppo di una complessa disciplina di tortura che si chiama zootecnia. Il lager zootecnico non solo ha rimosso qualsiasi senso di responsabilità umana nei confronti degli animali domestici, ma ha fatto di più: ha volutamente ignorato le loro caratteristiche di esseri senzienti. Questa attività e letteralmente un crimine legittimato!

Roberto Marchesini
Medico veterinario
Tratto da: Oltre il Muro, 1993


 
 

Il film Babe maialino coraggioso mostra la vita dei maiali come piace
immaginarla alla gente. I veri Babe, nella loro breve vita, non vedono mai
il sole, non riposano su letti di paglia, non si divertono a rotolarsi nel fango. Vivono in gabbie minuscole, così strette che non riescono nemmeno a girarsi.

Morley Safer
Giornalista
Tratto da: 60 Minutes, 19/9/97


 

Non e possibile assicurare agli animali benessere e tenere in piedi l'industria zootecnica.

Roberto Marchesini
Medico veterinario
Tratto da: Oltre il Muro. 1993

   
Vivere vegan vuol dire rifiutare tutto quello che deriva dallo sfruttamento e dalla sofferenza degli animali. Questo include, oltre a carne e pesce, anche latte, uova, pelle, lana... Oltretutto la quasi totalità dei prodotti animali (carne, latte, uova...) in vendita proviene da allevamenti intensivi, dove gli animali sono rinchiusi senza nessun rispetto per le loro esigenze fisiologiche ed etologiche, con il solo scopo di raggiungere la massima produttività nel minor tempo possibile. Fino al momento dell'uccisione, in quelle macabre "catene di smontaggio" che sono i macelli. La morte degli animali è preceduta dal trasporto lungo ed estenuante fino al mattatoio: stipati nei camion, senza potersi muovere, bere o mangiare, arrivano a destinazione in gravissime condizioni di stress, spesso così debilitati da non riuscire nemmeno ad alzarsi.
 
         
      allevamento, trasporto, macellazione. grandi sofferenze per gli animali.  
         
                       
  No al latte
 
Non molti lo sanno ma anche le mucche e i vitellini sono uccisi nel processo di produzione del latte. Le mucche vivrebbero venti anni, ma negli allevamenti sono macellate quando la loro produzione di latte diminuisce, in genere dopo cinque-sei anni. I vitellini, strappati alla madre subito dopo la nascita, sono destinati al mattatoio a pochi mesi di vita (carne di vitella) o fatti ingrassare per essere macellati dopo due anni (carne di manzo). Le mucche sono inseminate artificialmente: se non mettessero al mondo i vitelli destinati al macello non produrrebbero latte. Inoltre sono geneticamente selezionate per produrre enormi quantità di latte, anche se questo induce negli animali tare genetiche che causano loro grandi sofferenze. I vitellini sono isolati in box, legati a catena, sottoposti a una dieta carente di ferro che li rende deboli e anemici: così viene prodotta la carne bianca tanto apprezzata dai consumatori. Ecco perché i vegan rifiutano latte e derivati. Non importa se il formaggio contenga o meno caglio animale (ottenuto dallo stomaco degli animali macellati): i latticini, anche se biologici, derivano comunque da un ciclo produttivo che prevede la sofferenza e la morte degli animali.
 
           
 
La produzione di latte causa la morte di mucche e vitelli.
   
           
                       
  No alle uova
 


Anche la produzione di uova comporta la morte delle galline e dei pulcinimaschi. Le galline vivrebbero quindici anni, ma negli allevamenti sono sgozzate appena producono meno uova (di solito a due anni) per diventare carne di seconda scelta. Chi consuma le uova incentiva quindi anche la produzione di carne, oltre che la morte e lo sfruttamento intensivo di questi animali. I pulcini maschi, inutili al ciclo produttivo, vengono buttati vivi in un tritacarne per diventare mangime, soffocati o semplicemente lasciati morire accatastati in grandi mucchi.

 
                       
  "Allevati a terra" non e' sinonimo di benessere. I volatili sono stipati a migliaia in enormi capannoni sotto la luce artificiale e continua.  
                       
  No al pesce
 

I pesci hanno un sistema nervoso complesso e come gli altri animali provano piacere e dolore. La loro morte, sia che vengano pescati in mare o provengano dagli allevamenti, avviene per soffocamento: una sofferenza lunga e atroce che non viene tenuta in nessuna considerazione.
   
  No all'allevamento biologico
 


Anche in una fattoria biologica gli animali sono sfruttati e uccisi.Chi compra uova biologiche contribuisce all'uccisione dei polli maschi e delle galline ovaiole, quando queste non sono più produttive. Chi compra il latte partecipa all'uccisione dei vitelli. Infatti sarebbe impensabile mantenere in vita tutti i vitelli nati dalle mucche per avviare la produzione del latte. I vitelli occuperebbero una quantità di terreno enorme e sfrutterebbero il suolo per la durata di tutta la loro vita. Quanto verrebbe a costare il latte prodotto così? Bere latte (anche biologico) significa quindi mandare i vitelli al macello.

 
                       
                             
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