news
       
  dicembre 2005

E' in edicola un mensile dedicato alla cucina vegetariana e vegana.

Cucina Vegetariana
Edigamma Publishing
tel. 06 8818181

info@edigamma-publishing.com

 
 
  dicembre 2005
1 dicembre 2005 - Phil Davison (traduzione e adattamento di Sophia Somaschi)

Donald Watson era nato nel 1910 a Mexborough nello Yorkshire, in una famiglia "carnivora", come amava dire.

Di mestiere faceva l'insegnante, ma nel mondo dell'associazionismo vegetariano è conosciuto per aver dato vita alla "rivoluzione vegan".
Dobbiamo infatti a lui la nascita, nel 1944, della Vegan Society, del termine "vegan" e l'introduzione di uno stile di vita senza carne e senza latticini, oggi seguito da milioni di persone nel mondo.
Le prime esperienze nella fattoria di famiglia, dove si allevavano i maiali, lo hanno portato molto presto a cambiare le sue abitudini alimentari. Scioccato dalle urla dei maiali macellati, a tredici anni, Watson decise di non mangiare più carne, proposito che ha mantenuto fino alla sua morte avvenuta lo scorso 16 novembre 2005 a Keswick, Cumbria, all'età di 95 anni.
Questa scelta ha sicuramente influenzato il suo vivere, portandolo a evitare di partecipare alla seconda guerra mondiale definendosi obiettore di coscienza.
Risalgono al 1944 le pagine scritte da Watson in cui spiega di aver abbandonato, oltre alla carne, anche l'utilizzo di uova, latticini, pelle, lana e seta. Lavorando nei campi iniziò a usare un forcone, al posto della vanga, nel tentativo di non uccidere i vermi.
In una piccola stanza della sua casa di Leicester, nel tardo novembre del 1944 gli scritti in cui esprimeva i suoi convincimenti e i suoi sforzi, diventarono una piccola pubblicazione sulla quale nella prima pagina si leggeva: "Il prezzo di questa newsletter è di due penny, l'iscrizione annuale è di uno scellino".
Il titolo provvisorio era "Vegan", parola ricavata utilizzando l'inizio e la fine della parola "vegetarian".
"L'indiscutibile violenza associata alla produzione di latticini", questo è ciò che scrisse Watson nel primo numero, "ha reso evidente che la dieta lacto vegetariana è una via di mezzo fra l'alimentazione carnea e la dieta umana e civilizzata, e per questo motivo pensiamo che durante il corso della vita su questa terra dovremmo sforzarci di svolgere il viaggio completo".
Il titolo della pubblicazione successivamente divenne Vegan News (notizie vegane) e questo termine venne poi ripeso per indicare questo tipo di alimentazione.
Nel 2002 nel corso di un'intervista gli è stato chiesto quale considerava la sua più grande impresa e lui rispose: "Inevitabilmente una mattina nei prossimi dieci anni non mi sveglierò. Ci sarà un funerale, ci saranno moltissime persone e lo spirito di molti animali che non ho mai mangiato. E sarà un gran funerale!".
 
 
  agosto 2005
Chiude allevamento di cavie (porcellini d'India) per la vivisezione "Newchurch Guinea Pig Farm"23 agosto 2005
Dopo anni di ininterrotte proteste da parte degli attivisti per gli animali, quest'azienda ha finalmente ammesso che imprigionare e torturare animali per profitto, non porta da nessuna parte!


www.liberation-now.org
 
  aprile 2005

MODA: BASTA PELLAMI PER LA SCARPA ECO-CHIC DI GAZZONI
NUOVO PROGETTO ECOLOGICO DEL PATRON DEL BOLOGNA CALCIO
(ANSA) - MILANO, 21 APR - Basta pellami per le calzature, e non solo per quelle sportive: con questa idea, tutta basata sul riciclo, debutta una linea di calzature eco-chic, Aequa, che è un innovativo progetto di moda ecologica ideato da Giuseppe Gazzoni Frascara, imprenditore e patron del Bologna calcio. Si lega dunque anche alla moda, seppure molto ambientalista, il nome Gazzoni, in origine noto per l'Idrolitina e il Dietor (ma l'azienda di famiglia è stata venduta nel 1997), poi per le iniziative finanziarie e politiche dell'imprenditore Giuseppe (é stato anche presidente degli industriali bolognesi e della Federalimentare) e per quelle calcistiche. Per arrivare a questo debutto - dicono alla Gazzoni Ecologia, nuova società creata ad hoc - ci sono voluti 5 milioni di euro di investimento e due anni di ricerche. Uno sforzo ben ripagato perché le calzature, che saranno in commercio dal prossimo autunno e sono state presentate oggi a Milano - garantiscono un totale rispetto dell'ambiente. Innanzitutto niente pellami, e quindi niente velenose conciature al cromo: solo microfibre e ultramicrofibre per le tomaie, poliuretano per le fodere, gomma da recupero industriale per le suole. In pratica, per ogni scarpa Aequa, da uomo e da donna, viene usato il materiale corrispondente a due bottigliette d'acqua da mezzo litro, in quanto il Pet, ossia il poliestere, dopo essere stato filato e lavorato come un tessuto, si trasforma in microfibra. Il processo di riciclo non si esaurisce qui: tutto il materiale delle scarpe è riutilizzabile e le Aequa usate verranno raccolte da Gazzoni Ecologia per essere trasformate in pavimenti anti-trauma per asili e comunità, che un giorno, chissà, potrebbero a loro volta essere trasformati in altre calzature. Ogni scarpa Aequa, come certifica l'etichetta europea Ecolabel, rilasciata da un organismo pubblico indipendente che fa capo all'Unione Europea, rispetta la teoria delle 4R che sta alla base dell'ecologia: Riduzione (di solventi e scarico delle acque reflue); Riutilizzo (di sfridi di lavorazione e seconde scelte); Riciclo (di vele, pet, teloni); Rispetto per l'ambiente (utilizzo di canapa e biocotone). Inoltre, la microfibra è sia traspirante sia impermeabile all'acqua, un terzo più leggera della pelle e assolutamente flessibile. E la prima collezione 'Aequa' è anche bella a vedersi, tanto da essere battezzata 'eco-chic'. Per il prossimo autunno-inverno la proposta si divide in due: una più trendy, la 'Dancing', e una più metropolitana, la 'City'. Tutte le calzature, le cui suole hanno un aroma di verbena, sembrano in pelle, ma non lo sono, e sono contenute in una speciale scatola di cartone, ovviamente riciclato. Dopo le scarpe, la proposta Gazzoni Ecologia si arricchirà di una linea di accessori, nei negozi per la primavera 2006, e di una collezione di abbigliamento, disponibile dall'autunno del prossimo anno.

(ANSA) CRO:MODA 2005-04-21 18:07

 
 
  archivio 2004
  archivio 2003    
  archivio 2002
 
torna indietro          
vai avanti