INDIA: 18 MILIONI DI ANIMALI L'ANNO SALVATI
DALLA VIVISEZIONE A SCOPO DIDATTICO
GRAZIE ALLE NUOVE LINEE GUIDA IN VIGORE
DALL'ANNO ACCADEMICO 2011-2012
18 milioni: è questo il numero di animali stimato dal governo indiano
che, a partire da quest'anno accademico, verranno salvati dalle
sperimentazioni didattiche nelle Università e nelle Scuole Superiori
indiane a seguito di una nuova direttiva ottenuta tramite il Mahatma
Gandhi Center - Doerenkamp-Zbinden Foundation.
"Le dissezioni di animali sono state introdotte nel 1920 per aiutare
nello studio dell'anatomia, della fisiologia e dell'evoluzione, quando
ancora c'erano poche esercitazioni nei laboratori di Zoologia.
Così la
dissezione di animali, come ambito del curriculum di Zoologia, è vecchia
di circa 90 anni".
Inizia così il preambolo dell'University Grants Commission, New Delhi,
nella sua nuova normativa "Linee guida per dismettere progressivamente
la pratica della dissezione e della sperimentazione animale in zoologia
e biologia" ("Guidelines for discontinuation of dissection and animal
experimentation in Zoology/ Life Sciences in a phased manner"). Questa
normativa ha portato a bloccare la quasi totalità delle sperimentazioni
didattiche nelle Università e nelle Scuole Superiori del Sub Continente
Indiano.
Ma il progetto contro la didattica universitaria che, oltre a uccidere e
sezionare un enorme numero di animali, serve anche per "addestrare" gli
studenti, futuri ricercatori, a considerare gli animali degli oggetti
viventi (nelle pubblicazioni e nei libri di testo, infatti, gli animali
rientrano nella voce "materiali") nasce parecchi anni fa.
Il progetto nasce in parallelo negli Stati Uniti (dove già il 70% delle
Medical School non utilizza più animali nella didattica) e in Europa,
principalmente in Svizzera e in Italia.
I progetti in Europa sono stati
creati e coordinati dal Dr. Massimo Tettamanti.
Anche a seguito dei primi successi ottenuti in Italia, dove attualmente
circa il 70% delle facoltà scientifiche non utilizza più animali a scopo
didattico, viene creato nel 2006 il centro I-CARE, International Center
for Alternative in Research and Education (Centro Internazonale per le
Alternativa nella Ricerca e nella Didattica) - www.icare-worldwide.org
Nel corso di questi anni, questi sono alcuni dei risultati ottenuti
grazie al lavoro di I-CARE:
- Vengono chiusi/bloccati esperimenti con animali ed effettuate
sostituzioni con metodi senza uso di animali in Italia, Europa dell'Est,
Asia e Africa. Particolarmente importante l'esito delle sperimentazioni
bloccate in Corea del Sud, che ha visto un effetto domino con numerose
facoltà che hanno iniziato ad utilizzare metodi scientifici sostitutivi.
- Vengono riabilitati ad oggi 7569 animali salvati dalla morte in
laboratorio.
- Vengono organizzati convegni nazionali e internazionali, seminari e
corsi teorico-pratici sui metodi di ricerca senza animali. In Italia i
corsi sono organizzati in collaborazione con il Laboratorio di Analisi e
Ricerca di Fisiopatologia (LARF), Università di Genova.
Nel 2009 viene creato all'interno del Governo Indiano il Mahatma Gandhi
Center - Doerenkamp- Zbinden Foundation. I fondatori e coordinatori di
I-CARE, Dr.ssa Shiranee Pereira e Dr. Massimo Tettamanti, ne sono
Advisor (consulenti).
Il Mahatma Gandhi Center svolge varie e numerose attività che
raggiungono il riconoscimento internazionale soprattutto al recente
Congresso Mondiale sui Metodi Alternativi (Eighth World Congress on
Alternatives in Life Sciences) svoltosi a Montreal, Canada, dal 21 al 25
agosto 2011.
Al Congresso sono stati presentati 4 progetti sui metodi
scientifici sostitutivi in vari campi della sperimentazione e lo studio
intitolato: "Outcome of the effort of MGDC to drop/reduce dissections in
the life science curriculum" (Risultati del lavoro del Mahatma Gandhi
Center per evitare/diminuire la pratica della dissezione nello studio
delle scienze biologiche), è stato giudicato il migliore al mondo per la
sessione "Alternatives in Education" (Alternative nella Didattica).
Dichiara il Dr. Massimo Tettamanti: "A seguito dei risultati ottenuti in
Europa e Asia, in questo momento I-CARE è impegnato soprattutto a creare
progetti contro la vivisezione in Africa e siamo in cerca di uno sponsor
per ottenere, anche nel continente africano, i successi ottenuti nel
subcontinente Indiano e in Italia."
I-CARE chiede l'aiuto anche delle singole persone che si schierano
contro la sperimentazione animale, su basi etiche e scientifiche. Tutti
possono dare un aiuto in questo momento storico nella lotta alla
vivisezione, per sostenere le attività di I-CARE, anche con una piccola
donazione. Le donazioni sono molto importanti per portare avanti le
attività dell'associazione.
Si può donare tramite bonifico sul seguente conto bancario, intestato ad
"I-CARE Europe":
IBAN: IT33 R052 1651 0100 0000 0002 493
oppure andando sul sito www.icare-italia.org