media / contro ogni crudeltà sugli animali, Vivere Vegan!
Contro ogni crudeltà sugli animali, Vivere Vegan!
Intervista a Monica Bertini di Progetto Vivere Vegan
di Paola Latorre
Ticinonline - il portale della Svizzera Italiana, 7/9/2007
Che cos’è il progetto Vivere Vegan?
"Progetto Vivere Vegan è un’associazione senza scopo
di lucro e di utilità sociale che nasce a Firenze nel 2001 grazie
a un gruppo di persone che, compiuta la scelta di “vivere vegan”,
sentivano la necessità di diffondere questo stile di vita. L’associazione
opera in tutta Italia con iniziative di diverso tipo che spaziano da
pubblicazioni ad eventi sociali ed iniziative internazionali".
Vorremmo saperne di più di questa filosofia di vita.
Cominciamo dal nome, qual è l’origine del termine vegan?
"Si tratta di un’abbreviazione di “vegetarian”
e fu coniata da Donald Watson che, insieme a un gruppo di vegan inglesi,
fondò la Vegan Society a Londra nel novembre del 1944. Il termine
sta a indicare coloro che intendono escludere tutte le forme di sfruttamento
e crudeltà sugli animali".
E quali sono gli aspetti principali che caratterizzano il vivere
vegan?
"Vivere vegan significa escludere dalla propria alimentazione tutti
i prodotti di origine animale, quindi carne, pesce, latte e derivati
(formaggio, burro, panna, ecc.) e uova. Tutti questi prodotti sono perfettamente
sostituibili con altri di origine vegetale che presentano migliori caratteristiche
nutritive.
I vegani non indossano abiti, scarpe e accessori in cuoio, lana, seta
o piume d’oca ma scelgono di utilizzare altri prodotti in materiali
cruelty free.
Inoltre scelgono prodotti per l’igiene della casa e del corpo
NON testati su animali".
Quindi voi siete simili ai vegetariani…
"La differenza sta nel fatto che i vegani escludono completamente
dalla propria vita ogni prodotto di origine animale consapevoli che
la loro produzione comporta comunque lo sfruttamento e l’uccisione.
I vegetariani invece consumano derivati animali e limitano la loro scelta
ai soli prodotti della tavola continuando ad usare ad esempio pelle
e lana. E’ anche vero che sempre più vegetariani stanno
passando al veganismo ora che l’informazione su cosa accade agli
animali negli allevamenti (di ogni tipo) è più disponibile.
Motivazioni diverse possono portare le persone a compiere la propria
scelta di vita, resta il fatto che se questa deriva da una spinta di
natura etica, la scelta sicuramente più coerente, è quella
di vivere vegan".
Parliamo appunto delle motivazioni che spingo i vegani ad adottare
questo stile di vita…
"Come accennavo prima, le ragioni possono essere di diverso tipo,
religiose, salutari, etiche, ecc. Generalmente comunque la scelta di
vita vegan è mossa da un’etica non violenta e di rispetto
profondo per gli animali che come noi vivono sulla terra e che come
noi dovrebbero avere il diritto di vivere la loro vita liberamente e
senza sottomissione a noi esseri umani. Chi segue questo stile di vita
considera gli animali non dei semplici oggetti, ma esseri sensibili
con un loro valore intrinseco e quindi mira ad eliminare completamente
ogni forma di sfruttamento e crudeltà su di loro".
Non si tratta solo di una scelta alimentare, alla base vi sono
anche altre motivazioni: ambiente, risorse, prevenzione delle malattie.
Ci può spiegare meglio di cosa si tratta?
"Si, questa scelta comprende anche molti aspetti che riguardano
la società umana e l'ecologia. Infatti è scientificamente
dimostrato che alimentarsi con cibi di origine animale contribuisce
all'insorgere di molte patologie oggigiorno sempre più frequenti;
è riconosciuto anche che gli allevamenti di animali, sopratutto
se intensivi, rappresentano un enorme spreco di acqua e di altre risorse,
nonché una forte fonte di inquinamento; è facilmente calcolabile
come il nutrirsi direttamente da fonti vegetali invece che sprecare
una quantità così alta di risorse per produrre alimenti
animali (dei quali tra l'altro usufruisce solo il 20% della popolazione
mondiale) sia un forte contributo alla diminuzione del nostro impatto
sul pianeta; se la nostra alimentazione fosse priva di prodotti animali,
i prodotti vegetali coltivati basterebbero per sfamare anche tutte le
popolazioni oggi ancora denutrite. Dunque con una semplice scelta alimentare
si incide in maniera significativa su temi di scottante attualità,
come inquinamento, impatto ambientale, distribuzione delle risorse,
prevenzione delle malattie".
Voi escludete tutti i prodotti animali e derivati dalla vostra
alimentazione e dal vestiario, così come i prodotti per l'igiene
della casa e del corpo testati su animali. Allora cosa mangiate, come
vi vestite, ecc…?
"Mangiare vegan non è così complicato come può
sembrare. Si tratta essenzialmente di cambiare un pochino le proprie
abitudini andando a riscoprire quei gusti che magari nel corso degli
anni si sono dimenticati. Il regno vegetale ci offre una vasta gamma
di ottimi prodotti per la nostra alimentazione quotidiana.
La gustosa cucina mediterranea è un ottimo punto di partenza
per un’alimentazione vegan e a questa si possono affiancare prodotti
presi dal resto del mondo e utilizzati da millenni come ad esempio la
soia, ottima in termini di proteine.
Accoppiare i legumi con i cereali non è una novità per
ottenere pasti completi come ad esempio la pasta e fagioli che si mangiava
un tempo, ma non è indispensabile abbinarli nello stesso pasto.
Dal grano prendiamo il glutine (la parte proteica) che diventa il seitan,
altro ottimo sostituto in termini proteici.
Il vantaggio dal punto di vista della salute è che sono tutte
ricette che contengono solo prodotti vegetali, quindi meno caloriche,
con meno grassi, e senza colesterolo.
Per quanto riguarda abiti e scarpe sostituiamo cuoio, lana, seta o piume
d’oca con altri prodotti in materiali altrettanto confortevoli,
traspiranti e a prova di pioggia come il Vegetan e la Lorica; il pile
sostituisce ottimamente la lana (quello utilizzato da Patagonia per
realizzare maglioni deriva da materiali innovativi e dal riciclo delle
bottiglie di plastica); il Fibrefill sostituisce le piume per i giacconi
invernali, e poi l’ Alcantara, la ciniglia di cotone, mentre la
viscosa sostituisce egregiamente la seta.
Tutti i prodotti per l’igiene della casa e del corpo NON testati
su animali si trovano facilmente nei negozi che vendono prodotti biologici
e nelle erboristerie".
Ma escludere tutti gli alimenti di derivazioni animale non è
dannoso per la salute?
"No, anzi è di grande beneficio. Secondo i dati epidemiologici
i vegani godono di salute migliore rispetto agli onnivori. La dieta
vegan è in grado di ridurre considerevolmente l'incidenza di
numerose patologie, in primo luogo quelle cardiache e tumorali che sono
le prime cause di morte nei paesi industrializzati. Questo è
stato riportato più volte su diverse riviste scientifiche di
fama mondiale. Inoltre l'American Dietetic Association ed i Dietitians
of Canada affermano che le diete vegetariane correttamente bilanciate
sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale, e che comportano
benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune
patologie. La comunità vegan vanta la presenza di diversi atleti
conosciuti a livello mondiale come ad esempio Carl Lewis, campione olimpico
e vincitore di svariate medaglie d'oro nel salto in lungo, Edwin Moses,
medaglia d'oro, che per otto anni non ha mai perso la gara dei 400 metri
a ostacoli, Dave Scott, il più grande triatleta del mondo, ecc".
È uno stile di vita che possono adottare tutti, senza
controindicazioni?
"Certo, l’ADA (American Dietetic Association) dal 1987 dichiara
che una dieta vegana correttamente bilanciata è salutare, adeguata
dal punto di vista nutrizionale e adatta a tutti gli stadi del ciclo
vitale (inclusi gravidanza, allattamento, svezzamento, infanzia e terza
età) perché garantisce lo sviluppo fisiologico dell’organismo.
Inoltre tutte le maggiori società scientifiche quali il WCRF
(Fondazione Mondiale per la Ricerca sul Cancro), l’AIRC (Istituto
Americano per la Ricerca sul Cancro), l’AHA (Associazione dei
Cardiologi Americani), l’AAP (Accademia Americana di Pediatria)
suggeriscono di basare la propria alimentazione sulla scelta di cibi
vegetali per la prevenzione e la cura delle malattie cronico-degenerative
(patologie cardio-vascolari, ipertensione arteriosa, arteriosclerosi,
diabete, obesità, gotta, osteoporosi, demenza senile) e dei tumori".
Per quel riguarda invece l’atteggiamento/rapporto nei
confronti dei non vegan, cosa ci può dire?
"Ogni atteggiamento è soggettivo e dipende naturalmente
da vegan a vegan. In ogni caso la maggior parte dei vegan non sono nati
già con questa filosofia di vita ma l’hanno adottata in
seguito. Si sono informati, oppure tramite amici hanno avuto l’occasione
di approfondire il discorso dello sfruttamento animale e una volta raccolte
tutte le informazioni sono stati in grado di scegliere come vivere.
Anche per questo motivo rispettiamo le scelte degli altri ma non ci
stanchiamo di promuovere su ogni fronte questo stile di vita non cruento".
Lei sa quanti sono i vegani in Svizzera e in Ticino?
"La Swiss Union for Vegetarianism indica che i vegetariani svizzeri
sono circa il 4% della popolazione totale. Purtroppo non abbiamo dati
specifici per i vegan".
Infine una domanda sul lato pratico: da noi è facile
trovare prodotti per vivere vegan?
"E’ assolutamente facilissimo. Sia per i prodotti alimentari
che per tutto il resto, abbigliamento, cosmetici, accessori, arredamento…
non ci sono ancora negozi specializzati ma si trova tutto quello che
occorre nei comuni negozi, basta un po’ di attenzione in più.
Inoltre sono in aumento i negozi di alimentazione naturale che offrono
una vasta scelta di prodotti adatti a noi vegan. Sul nostro sito: www.viverevegan.org
abbiamo realizzato una GUIDA al consumo dove diamo le indicazioni utili
per i primi passi verso il veganismo".