Vegani
amici degli animali
di Vera Schiavazzi
Gioia,
4/11/ 2003
Stili di vita p. 145-147
NEL LORO MENU, NIENTE CARNE, UOVA, FORMAGGIO. NEL LORO ARMADIO, MAI
BORSE DI PELLE, ABITI DI SETA, MAGLIE DI LANA. LA LORO FILOSOFIA E’
DIRE NO ALLO SFRUTTAMENTO DELLE BESTIE. E NON RENDERSI COMPLICI DI METODI
DI ALLEVAMENTO CRUDELI. IN ITALIA SONO GIA’ 40 MILA [SIC]. A VIVERE
“COME NATURA CREA”.
L’uomo? Il peggior trasgressore di tutte le specie, un essere
debole e crudele convinto a torto che ogni altra creatura
esista per procurargli cibo, pellame, divertimento. E’ il punto
di partenza della filosofia vegana. Il credo di chi non si accontenta
di riununciare a gamberi e bistecche come i vegetariani, ma fa a meno
di scarpe e borse di pelle, abiti di lana e di seta, uova e formaggi
e di ogni altro prodotto che derivi in qualsiasi modo dallo sfruttamento
di un animale. Oggi i vegani in Italia sono almeno 40.000 [sic], donne
e giovani in prevalenza, ma un calcolo ufficiali e’ reso difficile
dal fatto che questo modo di vivere si estende a macchia d’olio,
spesso in modo graduale e non tiene registri ufficili. Per capire quali
ideali di purezza e di armonia con la natura incoraggino questo stile
di vita - e lo rendano una vera e propria tendenza che negli Stati Uniti,
ma anche nell’Europa del Nord e anche in Italia sta facendo nascere
negozi e ristoranti un po’ ovunque bisogna mettere per un
attimo da parte i propri preconcetti. I vegani non hanno cancellato
la carne dalla dieta perche’ fa male, o perche’ troppi scandali
lo hanno reso un cibo “a rischio”. Semplicemente, non vogliono
rendersi complici di metodi di allevamento innaturali, crudeli e distruttivi.
Ma, nello stesso tempo, i vegani non sono, o almeno non necessariamente,
pazzi fanatici disposti ad appostarsi fuori dai ristoranti per insultare
i mangiatori di carne o a liberare, armi in pugno, visoni ed ermellini
allevati per trasformarli in lussuosi mantelli. Chi sono e come la pensano
lo si e’ visto di recente a Torino durante il primo VegFestival
in un grande parco cittadino: una kermesse allegra e capace di comunicare
ai passanti, insieme ai principi chiave, anche gli ottimi sapori di
ricette a base di frutta e cereali. A Firenze, Balla coi Lupi (tel.
055/211364) e’ stato il primo negozio interamente vegano: “Siamo
convinti”, spiegano Elena e Fabio, i giovani proprietari, “che
sempre piu’ persone sceglieranno questo stile di vita per ragioni
culturali, perche’ si sta diffondendo sempre di piu’ la
consapevolezza dei danni morali e materiali provocati dal dominio dell’uomo
sugli altri animali”. E’ di poche settimane fa anche il
nuovo rapporto dell’American dietetic association (in italiano
sul sito Internet www.scienzavegetariana.it), una voce autorevole e
indipendente in campo scientifico, che conferma la possibilita’
di alimentarsi senza carne, latticini o altri derivati animali senza
subire gravi squilibri: l’unica integrazione davvero necessaria
e’ quella a base di vitamina B12, mentre per i neonati e’
consigliabile come del resto lo e’ in assoluto un
allattamento materno il piu’ lungo possibile. E Peter Singer,
“padre spirituale” dei vegani di tutto il mondo, rimanda
in libreria il suo Liberazione animale (edizioni Il Saggiatore) con
una nuova prefazione: I principi in gioco, qui, sono sono l’equilibrio
tra proteine diverse, ma la giustizia e l’equilibrio del pianeta.
Luisella Battaglia, la filosofa italiana che tra i primi si e’
occupata di bioetica e del rapporto uomo-animale spiega: “Non
possiamo piu’ ritenere gli animali come delle macchine, perche’
ormai sappiamo che non e’ cosi’. Occuparsene dal punto di
vista morale e’ un fatto di giustizia, non di simpatia o di affetto
verso teneri cuccioli, come quelli che adottiamo nelle nostre case”.
E a proposito di cuccioli, dopo lunghe fatiche, ora anche in Italia
sono arrivate le scatolette vegani per cani e gatti, le uniche a offrire
la certezza che anche i nostri a quattro zampe non mangeranno altri
animali.
CONSIGLI E INDIRIZZI
ABBIGLIAMENTO
Si’ a velluto, lana [sic], cotone, acrilico, pelle sintetica,
cupro, viscosa, fibrefil.
No a pelle, cuoio, piume d’oca, seta.
Marchi ad hoc: Eblood (tel. 011/5684281), Tau (tel. 055/82359) e le
“vegetarian shoes” inglesi (www.vegetarianshoes.com o www.progettogaia.it).
CIBO
Attenzione a latte e uova nascosti nella maggior parte di dolci, biscotti,
salse e ai grassi animali, molto usati nei prodotti industriali come
lo strutto. Attenzione anche ai concimi usati per coltivare frutta e
verdura. I prodotti sicuri sono quelli che riportano la parola “veganic”
[sic]. In Italia, i primi prodotti arrivano dalla Lebe Gesund, Rapunzel,
Provamel. Indirizzi di scuole di cucina vegana: Giuseppe Bindi, Vezzano
del Crostoso, Reggio Emilia, tel. 0552/887793; Max (anche catering vegano
a domicilio), Milano, tel. 347/3835758; Scuola Simo, Milano tel. 02/89420556.
CUCCIOLI & CO.
I vegani non li comprano, ma li adottano o li salvano. I due principali
marchi di cibi vegani per animali disponibili in Italia sono Ami’
e Antba.
CASA
Si’ a candele di paraffina, stuoie in juta, corda e bambu’,
divani e poltrone di tessuto, imbottiture di cotone o hi-tech e coperte
di microfibra.
DETERSIVI
I marchi “animal free” si comprano nei negozi specializzati.
Un buon libro e’ il Manuale pratico di ecologia quotidiana, di
Marinella Correggia (Mondadori).
RISTORANTI
L’elenco e’ su www.viverevegan.org, il sito di riferimento
dei vegani italiani oppure tel. 055/214534.
VIAGGI E VACANZE
No alle pellicole fotografiche (spesso [sic] utilizzano gelatine animali),
si’ alle macchine digitali. Tra le mete, Alchimia Vacanze (tel.
0584/952286) e’ una grande villa toscana vicino a Viareggio che
offre menu vegani. |