"No
global Orgoglio vegetariano"
di Andrea Benvenuti
L'Espresso
Il
18 maggio a Parigi si festeggia il Veggie Pride. Una giornata in piazza
con sketch, slogan, concerti, recitazione e musica. Dalla parte degli
animali. E contro "l'aggressività dei carnivori"...
Sono
i nemici giurati della "fiorentina" e delle grigliate a base
di proteine. Rifiutano di sopprimere gli animali per farne bistecche
e filetti. Non sopportano che ogni secondo, nel mondo, vengano uccisi
ottocento tra bovini, ovini, caprini, suini e polli, per un totale di
26 miliardi di animali all'anno (650 milioni soltanto in Italia). Sono
il popolo dei vegani, macrobiotici, animalisti e ambientalisti: un milione
e mezzo vive nel nostro paese. Persone che hanno escluso dalle loro
tavole la carne di mucche, maiali, polli, conigli, pesci e gamberi.
E che dicono di vivere bene ugualmente. «Essere vegetariani -
affermano convinti - escludere carne e addirittura tutti i prodotti
che derivano dello sfruttamento animale, come il latte e le uova, fa
bene: combatte l'aggressività, rispetta l'ambiente e non provoca
neanche danni alla salute». Il loro slogan più gettonato
è "Animali solidali con gli animali".
Il
18 maggio, a Parigi, e contemporaneamente in altre decine di città
del Villaggio globale, celebreranno il Veggie Pride, la festa dell'orgoglio
vegetariano e vegano. Una giornata in piazza con sketch, slogan, concerti,
recitazione e musica dalla parte degli animali. Sul sito ufficiale ,
tradotto in otto lingue, c'è addirittura un manifesto, un decalogo
contro l'aggressività e la violenza dei carnivori. «Il
vegetarismo - affermano gli ideologi del movimento - mette in discussione
la legittimità dello sfruttamento, l'imprigionamento e il martirio
di miliardi di animali». In sostanza, vegetariani e vegani chiedono
"più diritti per gli animali" ma anche "per gli
umani". Il diritto a un'alimentazione alternativa anche nei luoghi
di lavoro, nelle mense, scuole e asili d'infanzia. Per educare i figli
"senza l'aggressività del mondo dei carnivori". |