posta 2005/2006
         
Salve, vi ho conosciuto appena da pochi giorni, esattamente domenica scorsa alla festa del seitan a Pozzolatico e
desidero come prima cosa ringraziarvi tutti per l'impegno per la buona riuscita della festa. Non è solo una cosa bella quella che fate ma è soprattutto una cosa cosa necessaria, uno stile di vita e di pensiero che dovrebbe essere fatto proprio ed appartenere normalmente ad ognuno di noi, una sensibilità che dovrebbe essere radicata nella nostra cultura. Certo è che purtroppo le cose non stanno così...allora auspico di vedere e di partecipare ovviamente a tante , dico tante feste come quella di Pozzolatico! E' fondamentale far conoscere alla gente che esistono alternative allo stile di vita!
So benissimo che è un grosso impegno organizzare feste del genere ma, credo che ne valga la pena. E' oggi quanto mai necessario diffondere una cultura che porti al cambiamento di uno stile di vita errato come quello attuale. Sensibilizzare la gente al rispetto degli animali è cosa urgente ed imprescindibile, occorre insomma che l'associazione dei Vegani si faccia conoscere, occorre sensibilizzare in modo tale da mettere la gente in condizione di poter fare la scelta di vivere Vegan! Ovviamente poi occorrono anche le strutture e un tessuto commerciale dove la gente possa avere la possibilità di acquistare i giusti prodotti e quindi abituarsi al cambiamento. Sono pienamente convinto però che la base giusta sia partendo comunque da feste organizzate come quella appunto di domenica.
Non voglio dilungarmi ulteriormente...colgo l'occasione per porgere i migliori saluti a tutti i Vegani.

Fulvio Calattini
Tavarnelle Val di Pesa Firenze
23/09/06
fulviocal@libero.it
 
 
è tutto fantastico! ma non rieso a trovare nulla di dettagliato per lo svezzamento!

Sono mamma di un bambino di 7 mesi, siamo tutti vegetariani da sempre e vegani da 1 anno circa
Sono davvvero sconfortata xchè ho fatto il giro dei siti vegani Iataliani e parlano tutti di alimentazione dei bimbi
già grandicelli....Posso dare i legumi, il tofu e il seitan o la frutta secca ad un bambino di 8 mesi? a me sembra presto....
Ma non posso nemmeno farlo viveri di cereali....!

Potete darmi una mano? Potreste mettrmi in contatto con qualche mamma? o con un pediatra vegano?

Grazie e spero che qualcuno mi risponda.

Micaela Cigoli
micaela.cigoli@fastwebnet.it
Ps. complimenti x il vostro sito e x il vostro impegno

 
risposta
 
 
 

Buongiorno, avrei bisogno di avere dei chiarimenti.
Premetto che da quasi sei anni sono vegetariana, ma da un po' di tempo sento l'esigenza di fare qualcosa di più. Allo stesso tempo sento dire che ci sono alimenti ai quali non si può proprio rinunciare, come le uova e il latte con i suoi derivati.
E allora cerco sempre uova che provengano da galline allevate all'aperto e alle quali venga dato un mangime vegetale e che vengano curate con metodi naturali; per il latte è la stessa cosa, ce ne sono un paio di maeche famose che dicono che le mucche vengono allevate a pascolo libero e nutrite nel giusto modo. Per i formaggi è più difficile, ma ne mangio pochissimi.
Alla fine mi chiedo se posso fidarmi e se anche in questo modo si può essere sicuri che gli animali non soffrono.
La mia paura è di non alimentarmi in modo equilibrato, alle persone che mi deridono ormai ho fatto l'abitudine e a chi si interessa seriamente della mia scelta spiego le mie motivazioni e il modo in cui vengono trattati gli animali, per quello che conosco.
Magari mi potreste indicare una pubblicazione chiara e semplice che possa aiutarmi nel cominciare ad alimentarmi in modo vegano. Ho sempre l'incubo di questi omega 3, che pare si trovino solo nel pesce e (solo come precursori nell'olio di lino) e delle vitamine del gruppo B.
Spero di non essermi dilungata troppo e che possiate aiutarmi.

Grazie
Nadia
12/12/05
nadiatravaini@virgilio.it

 
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salve,
ho guardato il vostro sito! le foto sono ottime per far capire la sofferenza di quei poveri animal...ho salvato quello che scrivete sul latte , le uova e alcune foto! il vostro sito é un modo per cominciare ad essere vegani convinti! io mi alimento di verdura e frutta, ma a volte mangio prodotti derivati dagli animali, esclusa la carne! per cui, più che vegan mi considero vegetariana! sono rimasta davvero molto colpita dal vostro sito e mi piacerebbe prendere parte alla vostra mailing list! Adoro le mucche, con i loro occhioni grandi! mi ricordo, da piccola quando andavo in una fattoria vicino a dove abito, che appena entravi nella stalla si giravano a guardarti...mamma mia quanto sono tenere!! per questo ho deciso di non mangiare più carne! non potre sopportare di sapere che sto mangiando una mucca, o un pollo, o un maiale...purtroppo però, la mia scelta, non incide per nulla, perché nel mondo c'è gente che della sofferenza delgi animali non gliene può importare nulla e si leccano i baffi all'idea di un filetto al sangue!! io , personalmente, non posso sopportare nemmeno di vedere le persone attorno a me che si pappano un hamburger o spiedini di carne! ad esempio mia mamma, che poi dice "poverine le mucche, che carine!!" quando le vede in pubblicità, o alla tv o in foto. e poi se le mangia! sono felice di essere vegetariana! sono felice di non mangiare un essere vivente! ora mi impegnerò a diventare vegana! niente più derivati animali! ce la posso fare! ma, per ora, specialmente quando vedo siti come il vostro, sono felice di aver fatto la scelta di essere vegetariana! mi vanto, perché non sono un'assassina! cosa diremmo se una mucca macella un uomo per mangiarselo?? W GLI ANIMALI!!
grazie per aver letto questa mail!
 
Sara ^-^
11/11/05
saraa.pro@libero.it
 
Salve a tutti,
mi chiamo irene e sono vegetariana da 5 anni. Ho deciso di punto in bianco di smettere di mangiare carne e pesce, un giorno in cui improvvisamente ho visto il prosciutto come un pezzo di cadavere: ho provato una sensazione fisica di disgusto e da quel momento non ho più toccato carne, nonostante vivessi ancora con i miei che non capivano la ragione del mio comportamento.
Per un lungo periodo non riuscivo a evitare di piangere vedendo persone a me care cibarsi di animali morti, e ogni volta che vedevo la carne nelle macellerie per la strada o nei supermercati mi si stringeva lo stomaco e mi sentivo proprio male: è stato un periodo in cui non riuscivo assolutamente a tollerare che qualcun'altro non condividesse la mia scelta e ogni volta che
qualcuno la criticava mi arrabbiavo di brutto. Poi, pian piano mi sono abituata ad assistere a queste cose con una certa rassegnazione e a subire critiche e prese in giro; d'altronde sono anche riuscita a convincere qualcuno a diventare vegetariano, e alla fine tutto sommato mi sentivo abbastanza a posto con la coscienza. Ultimamente ho letto diversi libri di etica sui diritti degli animali e mi sono resa conto dell'importanza politica del boicottare tutti i prodotti di derivazione animale non solo perché comportano uccisione e/o sofferenza degli animali, ma anche perché il loro consumo contribuisce a perpetuare la considerazione degli animali come cose, oggetti, risorse. Infatti quando (poco tempo fa) sono venuta a sapere che anche latte e uova (che io compravo sempre e soltanto bio) in ogni caso sono sempre prodotti con sistemi crudeli verso gli animali (cosa che voi spiegate benissimo nel vostro ottimo sito) mi sono meravigliata molto di come non me lo fossi immaginato prima, visto che questo è il logico risultato di tale mentalità specista. Evidentemente è sempre forte la voglia di girarsi dall'altra parte per non vedere quel che non si vuole vedere.
Così deciso di diventare vegana, perché è l'unica cosa da fare. Questo è successo solo da una settimana e ho fatto solo una volta la spesa evitando tutto ciò che contiene prodotti animali: ci ho messo delle ore, ma poi in questi giorni nel cucinare e nel mangiare mi sono trovata molto bene e devo dire che non sento la mancanza del latte... mi mancano un po' il formaggio sulla pasta e le frittatine ma sono sicura che è solo questione di abitudine! In realtà trovo che sia anche divertente sfidarmi a cucinare vegan visto che sono una virtuosa dei fornelli : ) e per quanto riguarda il mangiare fuori non credo che sarà molto diverso da prima visto che basta anche solo evitare la carne per essere guardati come marziani da commensali e camerieri!! Un altro discorso è però quello delle scarpe e gli altri oggetti che di solito sono in materiali di derivazione animale: è
praticamente impossibile trovare alternative vegan nei negozi, ho visto che ci sono vari siti che le spediscono a casa, ma come si fa a comprare le scarpe senza neanche provarle? Per chi abita in una grande città forse le cose sono un po' più facili, ma per chi come me vive in un paesino vicino a un piccolo centro è veramente un problema! Perciò credo che, anche se cercherò di non comprare più niente in materiali animali (a meno che non me le rifilino con l'inganno), mi terrò e continuerò ad usare le scarpe che già ho e i maglioni di lana per questo inverno. So che voi pensate che non dovrei farlo per dare un buon esempio agli altri, ma considerate che: 1) non trovo alternative 2) se anche ne trovassi non mi potrei permettere di rinnovare tutto il guardaroba (i soldi non sono molti e già la spesa per mangiare vegan mi costa un po' di più di prima quando compravo i latticini) 3) disfarmi di tutto ciò che ho di non vegano non porterebbe alcun vantaggio agli animali (ormai il danno è fatto, purtroppo) 4) le persone che frequento e incontro di solito già si scandalizzano perché non mangio carne e non riescono a capire il senso di questa scelta, perciò dubito che sarebbero toccate dal vedere che non indosso scarpe di cuoio. Penso che il vero motivo per cui non dovrei più acquistare prodotti animali comunque non sia di dimostrare agli altri che si può vivere anche senza, perché non è questo il loro "problema" : non i dubbi sulla possibilità concreta di farlo, né mancanza di volontà di mettere in pratica ciò che gli sembra giusto in teoria: la maggior parte delle persone neanche vuole accettare di prendere in considerazione l'idea che possa esserci qualcosa di male in quello che abitualmente fanno. è inutile negare questa triste realtà. Allora, io d'ora in avanti farò la mia parte cercando in tutto e per tutto di non contribuire a causare sofferenze e morte a nessun animale, e mi sentirò di nuovo a posto con la mia coscienza. Ma il senso politico della mia scelta rimane sul piano puramente simbolico, e sono un po' delusa dal fatto di sentirmi spesso
giudicare snob da chi pensa che non ne valga la pena. Voi ci credete che la mentalità diffusa possa davvero cambiare?
Complimenti per il vostro lavoro e grazie dell'attenzione.

irene
05/10/05
snoopyshire@virgilio.it
 
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ciao sono elena,
vi scrivo per avere delle informazioni piu' precise sull' argomento del veganismo.
io non seguo questo stile di vita , ma dei miei amici si ;e proprio loro mi hanno messo a conoscenza di questo modo d'essere.mi hanno raccontato che per essere dei veri vegani bisognerebbe, per esempio, mangiare dei frutti solo se questi cadono dagli alberi (vanno al mercato e chiedono la frutta che viene scartata), non mangiare nessun tipo di derivato animale ne vestirsi con questo.in piu' questi miei amici contestano secondo la filosofia vegana (dicono)ogni tipo di multinazionale, per esempio:non guidano piu' la macchina perchè inquina , non fumano sigarette ma se le fanno con tabacco e cartine (anche se ....) , non vanno in bar perche tutti prodotti vegetali (comprese bibite) e non derivano da grandi socetà ,lcambiano perennemente lavoro perchè ogni cosa che vanno a fare aiuta o è causa di un processo inquinante ,ecc.. mi hanno anche raccontato che questa è una filosofia molto antica e via dicendo. dopo tutte queste cose che ho ascoltato ho deciso di informarmi e,mi sembra di aver capito che non funziona proprio così . la domanda dunque è.........come funziona veramente questo "movimento"?quello che mi hanno detto è vero oppure no?eistono dei vegani cosi estremisti?

Elena
01/08/04
alida80@libero.it
 
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ciao, mi chiamo Simona e ho 37 anni, adoro gli animali e la natura, da sempre la  sofferenza degli animali è stata per me fonte di grande dolore, già da qualche anno ho eliminato la carne dalla mia dieta ma ho continuato a mangiare latticini, ora sto pensando di essere completamente coerente con le mie idee, ma mi chiedo..io posso non mangiare e non indossare tutto ciò che deriva dallo sfruttamento animale, ma intanto miliardi di persone continuano a farlo, io posso stare a posto con la mia coscienza ma il loro dolore continua e io mi sento impotente...e come si può farlo cessare ? convincere le masse a non mangiare carne è quasi impossibile talmente è radicato nella cultura dell'uomo.
Credere che gli animali sono stati creati ad uso e consumo degli umani è un concetto tipico cristiano, mentre secondo me non è così, il concetto di amore dovrebbe riguardare tutti gli esseri non solo quelli umani, anche loro hanno dei sentimenti anche se non parlano.
Anche la cristianità è colpevole di come va il mondo, incita a pregare per la pace ma non dice nulla per far rispettare gli animali e le risorse ambientali, questo perchè dando troppa importanza alla vita spirituale, una vita eterna dopo la morte, si perde di vista la vita vera, il pianeta, le risorse che abbiamo, gli animali, stiamo distruggendo tutto quello che non siamo in grado di ricostruire, stiamo creando l'inferno sulla terra, praticamente. Se invece ci fosse un tipo di religiosità diversa, + realistica, che adora il divino nelle sue manifestazioni, ci sarebbe rispetto e cura di tutto quello che Dio o chissa cosa ci ha dato.
Ma spesso penso .. in fondo il leone non mangia la gazzella? , e ancora..l'uomo ha la capacità  di coltivare e potrebbe scegliere di non mangiare altri esseri viventi, ma non ha un mantello per proteggersi dal freddo, ora con la tecnologia raggiunta può scegliere di non produrre lana, ma una volta come avrebbe potuto?
e allora mi assale una profonda depressione, un senso di vuoto e di perdita di valori etici, perchè sembrerebbe che la natura stessa  non voglia ci sia pace e amore tra le sue creature.
Grazie per l'attenzione

Simona
04/11/05
sdenicola@formez.it
 
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