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2004 |
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Ciao,
sono Anna ho 27 anni sono stata vegetariana dai 14 anni e nel
dicembre 1999 ho deciso di iniziare il nuovo millennio da vegan.
Ora tutto e' molto piu' vero perche' finalmente la mia vita e'
veramente no cruelty.
Ho avuto solo pochi problemi (gia' risolti ) con la B 12 ma il
resto, gratifica, la pace, la serenita' interiore unitamente alla
consapevolezza di rispettare pienamente gli animali sono stati
raggiunti e oltrepassati. Ciao, spero che in tanti possano provarlo.
Anna
31/12/04
liberadiagire@libero.it
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Cari
amici,
sto pensando seriamente di lasciare carne e pesce, e anche uova
e latte di mucca... troppe sofferenze per quegli animali e troppo
spreco di risorse idriche e di territorio... ecc.
Mi sto organizzando con l'alimentazione e come certamente saprete
non e' semplice poi la vita di tutti i giorni.
Vorrei sapere se secondo voi gli allevamenti di capre e di pecore
(per non scartare i formaggi pecorini e caprini ed il latte di
capra) siano caratterizzati da violenza su quegli animali.
Dove posso documentarmi sugli allevamenti di questo tipo?
Complimenti per la vostra associazione e per gli scopi che si
prefigge.
Grazie per le risposte e l'aiuto che vorrete darmi.
Massimo
19/12/04
biondi.massimo@virgilio.it
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Carissimi,
avrei piacere di ricevere una lista con scritto quello che mangia
e soprattutto non mangia chi "vive vegan".
Da circa 11 anni non mangio carne perche' non mi piace avere "violenza"
nel mio piatto. Ma purtroppo ultimamente (forse, dopo accertamenti
medici) mi ritrovo ad avere anche intolleranze alimentari come,
con molta probabilità, ai latticini.... Quindi mi piacerebbe
"sposare", visto che sono gia' sulla buona strada, la
vostra filosofia.
Vi ringrazio anticipatamente per la risposta che mi vorrete dare.
Cordialmente,
Katiuscia Milano
24/11/04
katiuscia.milano@fastwebnet.it
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Salve...sono
Aurora, ho 20 anni.
Prima di ogni altra cosa vi devo fare i complimenti per il vostro
bellissimo sito.
Ho deciso di scrivere perche' da qualche tempo ho alcuni dubbi
di carattere piuttosto generale sul veganesimo, e non sapendo
con chi parlarne...ho deciso di chiedere a voi.
Dunque...io sono vegetariana da piu' di 4 anni...mi sono resa
conto che questo non mi basta piu'. Non mi sento in pace con me
stessa, so di essere un anello della "filiera" dello
sfruttamento animale, l'anello finale e determinante...sono il
consumatore. Questo mi fa stare male, ho deciso di cambiare, convinta
che prima di ogni altra cosa, nella vita si debba fare di tutto
per essere coerenti con se stessi. Ho letto tutto quello che ho
trovato in rete sul mondo vegan, ed anche un paio di libri. I
miei dubbi in realtà non sono ben definiti, forse ho solo
bisogno di una spinta in piu'...so che la scelta vegana e' la
scelta giusta, ma comunque ti cambia la vita, e anche se la cambia
in meglio e' sempre un cambiamento radicale... ho dubbi per quanto
riguarda la mia capacita' di essere realmente coerente...girando
per la mia casa vedo innumerevoli prodotti derivanti da animali...maglioni
in lana...scarpe in pelle... ormai li ho, ho sbagliato quando
non avevo ancora capito certe cose e le ho comprate...ma adesso?
sicuramente non ne comprerei piu'...ma cosa faccio li butto via,
assumendo così un atteggiamento davvero consumista? oppure
decido di portarli, non essendo cosi' un "buon esempio"
per chi mi sta attorno...? sono cose che mi mettono in crisi...
oppure, temo di non essere abbastanza forte...ho una terribile
paura di essere risucchiata nel vortice dell'acquisto, vedo gente
nei negozi che compra cose assurde ed ho una terribile paura di
diventare come loro...ho paura della pubblicita' e delle campagne
promozionali, perche' e' vero che m'informo il piu' possibile,
ma a volte mi chiedo..."e se un giorno non fossi abbastanza
forte?"...oggi sono forte delle mie idee, delle mie convinzioni...ma
viviamo in un mondo davvero troppo malato, angosciante...
per quanto riguarda l'alimentazione non ho particolari preoccupazioni...anzi,
avendo qualche problema ai reni eliminare il formaggio mi farebbe
solo bene.
questa mia mail in effetti e' piuttosto inutile, dovete scusarmi,
ma il vostro sito m'ispirava fiducia...e in questi giorni sono
un po' in crisi.
grazie per essere arrivati in fondo a questa mail, grazie per
quello che fate, grazie per quello che NON mangiate, vi abbraccio,
Aurora
11/11/04
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Ciao,
sono vegetariana da 17 anni, mi dicevano che mi sarei giocata
la salute, ora che sono piu' che mai convinta che il veganismo
e' la migliore scelta per TUTTI, mi dicono la stessa cosa. Quello
che non volevo fare era nascondermi in un ghetto ma non e' che
sono Superman; ora allo stesso modo nutro io pregiudizi per chi
e' intelligente ma dice: "prima degli animali da salvare
ci sono cose ben piu' importanti"; ora metto i "puntini
sulle i". Purtroppo l'arte della diplomazia non mi appartiene,
potrei allora essere utile sostenendo chi in pratica con piu'
mezzi e informazioni riesce a fare qualcosa di concreto.
Sto perdendo gradualmente persone a cui tenevo molto (e loro a
me); se pero' casualmente invece che eretta camminassi a quattro
zampe mi sa che tutto 'st'amore non c'era, pero' non mi pesa,
ci penso tutti i giorni, e' un mondo di sofferenza e non e' un
caso, le rivoluzioni portano sangue, probabilmente la cosa piu'
adatta sarebbe una presa di coscienza collettiva perche' comunque
avremmo da guadagnarci tutti.
Scrivo da Londra, non posso partecipare attivamente alle vostre
campagne, ma se puo' servire avete un sostegno morale.Vi ringrazio
anche a nome di chi non ricevera' mai le vostre cure, per colpa
di chi non sa minimamente dov'e' di casa l'umanita'. Tanti baci
a tutti.
Laura
trillo72@hotmail.com
15/06/04
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Cari
amici,
sono un vegetariano intenzionato a diventare vegano. Si tratta
di cambiare di colpo tutte le proprie abitudini e non e' facile,
ma e' sicuramente fattibile con l'impegno.
Nel frattempo, pero', mi imbatto nel forum di Agire Ora, dove
in quanto vegetariano vengo disprezzato da alcuni attivisti, che,
in quanto vegani, si ritengono un gradino piu' su.
Perche' vi scrivo? Perche' questo fatto che qualcuno mi attacchi
per le mie contraddizioni di animalista-vegetariano, mi ha spinto
ad essere pignolo nei confronti delle contraddizioni di alcuni
vegani.
Attenzione che non ce l'ho con la vostra Associazione e so distinguere
l'impegno di chi mantiene un sito come il vostro. Voi fate informazione,
poi sta ai singoli individui usare queste informazioni in modo
consapevole.
Tuttavia presso molte fonti ho riscontrato dei luoghi comuni,
presenti anche su Viverevegan, che mi hanno fatto pensare che,
se le proprie scelte non sono continuamente sottoposte ad autocritiche
costruttive e a confronti con gli altri (anche con i vegetariani),
si rischia di commettere errori che fanno cadere la distinzione
tra vegano e vegetariano, e magari anche tra animalista e non!
Cio' vanificherebbe i rimproveri mossi verso i vegetariani.
Informatomi bene su quanto riguarda l'abbigliamento, ho visto
che il pile e altri tessuti sintetici sono considerati buoni.
Da anni sono iscritto a Greenpeace (non mi sono mai imbarcato
sulla Rainbow Warrior, lo ammetto) e sono estremamente convinto
della necessita' di limitare l'uso di derivati del petrolio, in
quanto aldila' degli incidenti sulle petroliere, l'estrazione
diretta dai fondali marini provoca deiezioni mortali per tutti
gli animali acquatici. Sicuramente questo già voi lo sapete,
ma allora perché non correggere la lista dei tessuti "permessi",
separando quelli artificiali da quelli sintetici? I primi derivano
dalla lavorazione di fibre vegetali, gli altri dalla lavorazione
del petrolio.
Scusate la pignoleria: prima di tutto non mi permetterei mai,
se non ce ne fosse motivo, di pungolarvi su questo argomento (sarebbe
come accusarvi di essere sensibili solo verso gli animali terrestri),
poi non credo che Viverevegan istighi i vegani contro i vegetariani
(magari aspiranti vegani come me), ma credo che dovreste informare
correttamente il popolo vegano.
Io sono un vegetariano per scelta e di sforzi ne ho fatti, e non
tollero chi si fregia solo di un'etichetta in modo acritico, magari
senza sapere nemmeno quello che indossa. Se essere vegani e' un
punto di "partenza" e non un punto di "arrivo",
allora mi darete ragione.
Cordiali saluti e sinceri complimenti,
Roberto
dr.juju@inwind.it
22/02/04 |
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Vi
scrivo per avere un po' di conforto da chi come me ha scelto una
vita piu' rispettosa non solo per gli esseri viventi ma per l'intero
pianeta. Mi trovo spesso in situazioni nelle quali devo giustificare
la mia scelta di questo stile di vita (che mi viene del tutto
naturale e mi sorprende perche' non lo e' per tutti) e spesso
osservo le persone che mi guardano con aria un po' basita come
per dire "ecco un'altra esaltata che sta in distonia col
pianeta", oppure mi trovo in situazioni spiacevoli come quando
non c'e' niente al ristorante che posso prendere e i miei commensali
sono imbarazzati col cameriere "la signora non prende nulla
e' vegana" come se avessi una malattia o offendessi il ristorante
nel giudicare il cibo inappropriato per i miei gusti. Voi vi sentite
parte di una "casta" di persone o vi integrate con gli
altri tollerando scelte diverse di vita? Io avrei voglia certe
volte di mandare al diavolo tutti, ma poi mi rendo conto che la
tolleranza e' d'obbligo in un paese civile! Come rispondere ad
una persona a voi vicina che vi dice io rispetto gli animali e
poi indossa una pelliccia da svariati milioni? E' cosa fare se
siete una coppia e il vostro lui/lei non condivide la scelta vegana
e tutto quello che consegue? Io ritengo che la scelta vegana,
non sia solo una scelta alimentare, ma un modus vivendi, che abbraccia
tutti i settori della vita, che modifica le proprie azioni quotidiane,
che si assume anche nuove responsabilita' e abbandona pregiudizi
e luoghi comuni, e vorrei concludere con una massima molto esplicativa
per noi vegani : "Noi siamo cio' che mangiamo" affermava
il filosofo Feuerbach....
Un saluto a tutti,
Marina
marina.magazzino3@tin.it
Taranto, 27/01/04
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| Ciao
a tutti,
sono in periodo molto critico probabilmente dettato da stress
psicofisico (situazione economica, salute e rapporti umani) sono
passata due anni fa da vegetariana a vegan, sono particolarmente
depressa e vorrei mangiare di tutto anche cio' che profondamente
non vorrei, perche' sono convinta della mia scelta di vita etica,
cosa fare in quei momenti? Come affrontare i momenti di smarrimento?
Devo affrontare i pareri di coloro che mi dicono che e' in parte
colpa dell'alimentazione molto ristretta. Io sono quasi una crudista
tranne qualche volta il seitan, per me l'alimentazione non e'
la parte principale della giornata, pero' nei momenti neri metterei
sotto i denti tuttto e dico tutto. Aiuto!
Rosanna
24/01/04 |
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Ciao,
sono vegetariana (non bevo latte, ma mangio formaggi, anche se
veramente pochi!), e da tempo ho una domanda per i vegani riguardante
le uova. Purtroppo, pero', non ne conosco e quindi alla fine ho
deciso di rivolgermi a Voi. Dopo aver fatto varie ricerche sul
vostro sito e non aver trovato una risposta vera e propria, Vi
scrivo.
Se aveste la certezza che le uova sono biologiche al 100% e provengono
da allevamenti di galline che hanno la possibilita' di vivere
una vita lunga e felice che fareste?
Io vorrei fare il passo e diventare vegana, ma le uova mi piacciono
molto ed in piu' e' mia nonna a fornirmele: ha una decina di galline
che vivono in beatitudine nella sua casa di campagna. Ce le ha
da molti anni e qualche anno fa una e' morta divecchiaia (aveva
intorno ai 15 anni!).
Mi son sempre chiesta se il motivo fosse che un uovo contiene
in se la vita, o fosse solo una questione di "sfruttamento"
delle galline. Potete togliermi il dubbio?
Grazie mille in anticipo,
Vanina
16/01/04 |
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