Pippo

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Voglio portare a conoscenza la mia esperienza di vita con una compagna “Pippo” una splendida anatra bianca. Pippo mi è stata regalata quando ancora era un batuffolino tutto giallo che faceva “pio pio” e così è nato il nome Pippo. Ha circa undici anni. Pippo non l’ho mai lasciata sola, la porto sempre con me a passeggio, mi viene dietro come un cagnolino, la porto nel centro di Firenze, in piazza della Signoria, in piazza del Duomo, la porto in macchina, la porto in treno, l’ho portata persino in chiesa in occasione della messa di Pasqua.
Spero che moltissime altre persone si comportino così e che non ci siano più questi bastardi che abbandonano sulle autostrade i loro compagni causandogli sofferenza e spesso morte.
Pippo mi è stata regalata casualmente da un amico, ancora oggi sento tanta gratitudine e grande emozione, quando e’ entrata nella mia vita era un profumato e morbido pigolante batuffolo giallo ero tutta contenta ma anche preoccupata di non fargli del male, l’ho portata a casa e subito l’ho messa nel cestino del pane Sono rimasta a guardarla con grande emozione per la sua tenerezza e per la sua fragilità. Così è iniziata la nostra convivenza e la nostra amicizia.
Nei momenti più difficili, più soli, più scuri mi ha dato tanta forza. E’ molto affezionata. Appena apro la porta di casa mi corre incontro mi tira i lacci delle scarpe o i pantaloni tirando verso di se e scodinzolando mi porta al frigorifero: vuole l’insalata e il pomodoro. Quando desidera il pastone di farina di mais e altri cereali va verso il sacco e con il becco lo tira giù, quando metto la ciotola in terra ci si tuffa subito dentro con il becco chiacchierando e scodinzolando dalla felicita’.
Una cosa bellissima è quando metto sopra la cassapanca delle bottiglie vuote di plastica Pippo di corsa con il becco le butta a terra fino all’ultima bottiglia andando avanti e indietro e brontolando. Poi corre verso la cuccia e si accovaccia tranquilla mettendo il becco sotto l’ala e l’occhio semichiuso segue i miei spostamenti e non mi perde mai di vista. Quando sono a tavola si mette accanto e aspetta qualche filo di spaghetti e l’insalata o mollica di pane. E’ proprio di famiglia.
Appena c’è qualcosa che si muove alza subito il collo come se si mettesse in guardia, invece quando è insieme a me sente i più piccoli rumori però avverte brontolando senza alzare il collo perché si sente protetta.
Dopo il bagno si mette in un posto tranquillo e si pettina in tutte le parti per delle ore e non vuole essere disturbata.
La tengo in casa e in giardino dove ho sistemato una casina con la cuccia piena di paglia. Ma la notte e’ sempre in casa.
Non posso dimenticare una bellissima avventura: ho avuto un invito a partecipare con Pippo ad un programma della Rai a Roma. Pippo e’ entrata come prima ospite alla trasmissione “mattina in famiglia” è stato straordinario.
Ormai e’ conosciuta da tante persone e tutti mi domandano sempre come sta… per fortuna i veterinari la conoscono meno.

In me c’e’ molto amore.

Antonietta


Nelle foto: Pippo e Antonietta

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